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Tra porte in faccia col Mago di Segrate e farse in suite con Banfi e Celentano “Grand Hotel Excelsior”

Tra porte in faccia col Mago di Segrate e farse in suite con Banfi e Celentano “Grand Hotel Excelsior”
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A oltre quarant’anni dall’uscita in sala, la commedia di Castellano e Pipolo resta un pilastro del nostro cinema: riscopriamo le gag più memorabili e le clip cult con Celentano.

Tra porte in faccia col Mago di Segrate e farse in suite con Banfi e Celentano “Grand Hotel Excelsior”

Uscito nelle sale nel 1982 sotto la sapiente regia della celebre coppia Castellano e Pipolo, “Grand Hotel Excelsior” è una vera e propria pietra miliare della commedia corale italiana. La pellicola vanta un cast stellare irripetibile che riunisce i campioni d’incassi di quel decennio: Adriano Celentano, Carlo Verdone, Diego Abatantuono ed Enrico Montesano, affiancati dalla splendida Eleonora Giorgi. Considerato un cult intramontabile, il film intreccia in modo brillante le disavventure dei vari personaggi tra le eleganti mura di un lussuoso albergo. Al suo interno seguiamo l’eclettico e burbero direttore Taddeus alle prese con l’amore non corrisposto (o forse sì) della signorina Ilde; le goffe e disperate messinscene del cameriere vedovo Egisto per fingersi un ricco cliente agli occhi della figlia Adelina; i sudati ma vani allenamenti del pugile burino Pericle Coccia e le esilaranti doti paranormali del pittoresco “Mago di Segrate”.

L’opera ha conquistato il cuore del pubblico non solo per l’intreccio coinvolgente, che culmina nel surreale concerto finale della Filarmonica di Boston, ma soprattutto per le gag folgoranti che scandiscono la narrazione. Le clip che vi proponiamo in questo articolo rappresentano l’anima pura di questa pellicola, mescolando perfettamente comicità fisica, verbale e farsa di situazione. Senza rovinarvi il finale delle rispettive storie, questi frammenti mostrano l’incredibile tempismo comico degli attori e la loro capacità di rubare la scena, regalando agli spettatori momenti di ilarità rimasti scolpiti nella storia del nostro cinema.

Il Mago di Segrate stende Verdone con la porta! | Grand Hotel Excelsior

In questa memorabile sequenza, ci troviamo nei corridoi dell’albergo dove s’incrociano fortuitamente i destini dell’improbabile “Mago di Segrate” (Diego Abatantuono) e del pugile burino Pericle Coccia, interpretato da un irresistibile Carlo Verdone. La scena gioca tutto su tempi comici perfetti e su una comicità spiccatamente fisica, quasi slapstick, scaturita da un banale ma devastante incidente con una porta. L’ilarità esplode nel momento in cui la supponenza mistica e distratta del mago si scontra, letteralmente, con la goffaggine e la stazza del pugile in pieno allenamento. È un frammento iconico perché sintetizza magistralmente l’incontro-scontro tra due delle maschere più amate del film, dimostrando come a volte basti un impatto inaspettato per far crollare lo spettatore dalle risate.

Guarda il video: Il Mago di Segrate stende Verdone con la porta!

Lino Banfi e Adriano Celentano: la farsa della suite finisce male! | Grand Hotel Excelsior

Questa clip ci catapulta nel cuore di uno degli equivoci più caotici ed esilaranti del film, ambientato all’interno di una sfarzosa suite del Grand Hotel. Adriano Celentano, nei panni dell’intransigente direttore Taddeus, si ritrova costretto a gestire una situazione al limite dell’assurdo, cercando di destreggiarsi tra clienti invadenti e segreti da non svelare. La sequenza si sviluppa in un crescendo di tensione comica pura, dove i ritmi serrati della farsa teatrale si fondono con battute fulminee e clamorosi scambi di ruolo. Si tratta di un momento degno di nota proprio per l’energia travolgente sprigionata sulla scena, che porta lo spettatore a trattenere il fiato in attesa che l’inevitabile castello di carte crolli.

Guarda il video: Lino Banfi e Adriano Celentano: la farsa della suite finisce male!

Guardate cosa s’inventa Montesano col gatto in tedesco! | Grand Hotel Excelsior

Protagonista indiscusso di questa formidabile gag è un poliedrico Enrico Montesano, che presta il volto al cameriere Egisto, costantemente in bilico tra la sua vera identità e quella del ricco uomo d’affari inventato per compiacere la figlia. Nel disperato tentativo di mantenere in piedi la sua elaborata e precaria bugia davanti a ospiti inattesi, Egisto è costretto a sfoderare un’improvvisazione geniale che coinvolge nientemeno che un gatto e delle improbabili sonorità teutoniche. La scena vive di una comicità verbale e mimica travolgente, in cui il puro imbarazzo del personaggio muta in una performance surreale e senza freni. Questo estratto è giustamente celebrato dai cinefili per la clamorosa mimica facciale e vocale di Montesano, capace di trasformare il panico in un autentico capolavoro della risata.

Guarda il video: Guardate cosa s’inventa Montesano col gatto in tedesco!

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