Da Renato Pozzetto a Paolo Villaggio, ecco le clip entrate nella storia della commedia italiana degli anni Ottanta.

Uscito nel 1986 e diretto dalla storica coppia di registi Castellano e Pipolo, “Grandi magazzini” è un vero e proprio caposaldo della commedia italiana degli anni Ottanta. Più che seguire un’unica trama lineare, la pellicola si sviluppa come un grande e vivace mosaico comico, interamente ambientato durante l’orario di apertura di un lussuoso e affollatissimo grande magazzino. Il film vanta un cast corale stellare che riunisce i pesi massimi della comicità dell’epoca, tra cui spiccano Enrico Montesano, Paolo Villaggio e, naturalmente, l’inimitabile Renato Pozzetto. È considerato un titolo cult proprio per la sua capacità di catturare l’essenza dell’Italia rampante e consumistica di quegli anni, trasformando lo shopping in un palcoscenico per gag indimenticabili e situazioni al limite del surreale.
Tra i corridoi del negozio e le strade della città si intrecciano le disavventure dei personaggi più disparati. Troviamo il timido addetto alle pulizie Evaristo (Montesano), scambiato per il figlio del grande capo della catena: il direttore del personale, sperando in favori e raccomandazioni, arriva persino a offrirgli sua moglie nel letto. Non mancano poi clienti eccentrici e problemi da risolvere: da una signora miope salita pericolosamente su un cornicione a un attore in declino incapace di girare uno spot, fino a un punk che ha vinto mezzo milione di lire ma non sa come incassarli.
Pozzetto insulta il cane feroce pensando di averla scampata! | Grandi magazzini
In questa esilarante sequenza, seguiamo le disavventure del corriere Fausto Valsecchi (Renato Pozzetto) durante una delle sue improbabili consegne a domicilio per conto del grande magazzino. Giunto al cancello di una lussuosa villa, il nostro protagonista si ritrova faccia a faccia con un enorme e minaccioso cane da guardia. Credendo di essere ormai al sicuro e protetto dalla solida recinzione, Fausto si lascia andare a una serie di spassosi insulti e provocazioni rivolte all’animale, il tutto mantenendo la sua tipica flemma surreale. La comicità della scena gioca in modo eccellente sui tempi morti e sull’illusione di sicurezza, creando una tensione umoristica basata sull’eterno e sfortunato scontro tra l’uomo e la bestia. È un momento iconico perché riassume alla perfezione la sfortuna cosmica del personaggio, regalandoci una gag intramontabile che sfrutta al meglio la mimica stralunata di Pozzetto.
Guarda il video: Pozzetto insulta il cane feroce pensando di averla scampata!
Renato Pozzetto fa il disastro con le consegne! | Grandi magazzini
Questa clip continua a seguire il malcapitato corriere Fausto, ormai intrappolato in un inesorabile vortice di inefficienza e pura goffaggine. Nel tentativo di portare a termine il suo estenuante giro di distribuzioni, il personaggio di Pozzetto si imbatte in ostacoli fisici sempre più assurdi e pacchi apparentemente impossibili da maneggiare. La comicità qui è squisitamente situazionale e slapstick: scatoloni in bilico, veicoli fuori controllo e la classica rassegnazione dell’attore lombardo che affronta il caos con la sua immancabile mimica facciale. La scena è degna di nota perché incarna alla perfezione l’ansia del lavoratore moderno schiacciato dalla frenesia logistica, trasformando una semplice consegna in un’odissea disastrosa. È una sequenza irresistibile che dimostra tutta la maestria di Pozzetto nel rendere straordinariamente divertente e universale la frustrazione quotidiana.
Guarda il video: Renato Pozzetto fa il disastro con le consegne!
Tenta di impacchettare il WC ma fa il DISASTRO! | Grandi magazzini
L’ultimo estratto ci riporta tra le mura del grande magazzino, dove la follia dello shopping fai-da-te raggiunge vette assolutamente inesplorate. Un cliente cerca disperatamente – e in totale autonomia – di incartare un pesante WC appena acquistato, scontrandosi con la totale inadeguatezza della carta da imballaggio e la propria evidente imperizia manuale. La comicità della scena cresce a dismisura in un crescendo di rumori di nastro adesivo, mosse goffe e tentativi vani, culminando in un effetto domino catastrofico. Questo momento è diventato un cult assoluto per la brillante capacità della sceneggiatura di trasformare un oggetto quotidiano e poco poetico nel fulcro di una gag visiva esplosiva. Senza svelare i dettagli del tonfo finale, la clip resta impressa per il geniale uso comico dello spazio e degli oggetti di scena, una vera e propria firma stilistica del film.
Guarda il video: Tenta di impacchettare il WC ma fa il DISASTRO!
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