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Leonardo e Bruno in “I laureati”: 3 figuracce così imbarazzanti da essere tenerissime

Leonardo e Bruno in “I laureati”: 3 figuracce così imbarazzanti da essere tenerissime
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Dall’esordio di Pieraccioni alla malinconia dell’addio finale, tre scene che raccontano sogni, bugie e fragilità di una generazione sospesa tra università e vita vera.

Leonardo e Bruno in “I laureati”: 3 figuracce così imbarazzanti da essere tenerissime

Uscito nel 1995, I Laureati segna il debutto alla regia di Leonardo Pieraccioni e conquista subito il pubblico con un’energia fresca, quasi contagiosa. Accanto a lui si muove una compagnia affiatata: Massimo Ceccherini, Rocco Papaleo, Maria Grazia Cucinotta, Tosca D’Aquino. Firenze fa da sfondo a una storia che mescola ironia e disincanto, raccontando quel limbo post-universitario in cui tutto sembra possibile, ma nulla davvero urgente.

Leonardo, Rocco, Bruno e Pino dividono un appartamento e, soprattutto, una fuga collettiva dalle responsabilità. C’è chi arriva da un matrimonio lampo, chi studia solo per convenienza, chi lavora di notte e chi rincorre il palcoscenico del cabaret. L’equilibrio si incrina con il tentato suicidio del professor Galliano e con l’arrivo di Letizia, modella e sorella di Rocco. Da lì in poi, ogni maschera comincia a cadere.

La cena sul molo, il conto salato e la “bugia” di Leonardo – Film: Laureati

Una tavola affacciata sull’acqua, luci soffuse, promesse sussurrate. Leonardo invita Letizia a cena deciso a mostrarsi adulto, brillante, sicuro di sé. L’incanto, però, si incrina quando arriva il conto: troppo alto, troppo reale. E allora scattano le acrobazie verbali, le mezze verità, quella “bugia” detta per salvare la faccia e non perdere l’attimo.

La scena funziona perché mette a nudo una fragilità universale. Chi non ha mai gonfiato un dettaglio per sentirsi all’altezza? La comicità nasce proprio lì, nello scarto tra l’immagine che vogliamo offrire e la goffaggine che tradisce le nostre insicurezze. Leonardo si arrampica sugli specchi, e più prova a sembrare impeccabile, più diventa teneramente umano.

Guarda il video: La cena sul molo, il conto salato e la “bugia” di Leonardo

I Laureati – Bruno Dallai prova a corrompere il professore

Bruno Dallai affronta l’esame come fosse una trattativa commerciale. Studiare? Meglio tentare una scorciatoia. Davanti a un ostacolo che sembra insormontabile, sceglie la via più discutibile: un approccio poco ortodosso al professore pur di strappare la promozione.

Massimo Ceccherini trasforma la bassezza morale in una gag irresistibile, caricando ogni battuta di un’energia quasi esplosiva. La tensione si scioglie in risate, ma resta il ritratto impietoso – e divertito – dello studente fuori corso che cerca di sopravvivere con l’arte dell’arrangiarsi. Una scena che sfiora il grottesco e diventa emblema di una commedia all’italiana capace di ridere dei propri difetti.

Guarda il video: Bruno Dallai prova a corrompere il professore

Il momento della verità e l’addio tra Leonardo e Letizia – Film: I Laureati

Quando la storia tra Leonardo e Letizia arriva al capolinea, Firenze si fa silenziosa, quasi complice. Le parole si assottigliano, gli sguardi parlano di più. È un addio che non esplode, ma scivola lento, con quella malinconia dolce che accompagna le occasioni mancate.

Qui la leggerezza lascia spazio a qualcosa di più profondo. Leonardo accetta la sconfitta senza eroismi, con una dignità fragile che sorprende. Il film cambia passo: da commedia brillante a racconto di formazione. E resta impressa proprio questa onestà disarmante, il coraggio di mostrare che crescere significa anche perdere, e imparare a farlo senza smettere di sorridere.

Guarda il video: Il momento della verità e l’addio tra Leonardo e Letizia

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