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La pulizia della stanza sabotata, Adriano Celentano e Carole Bouquet in “Bingo Bongo”

La pulizia della stanza sabotata, Adriano Celentano e Carole Bouquet in “Bingo Bongo”
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Il “Molleggiato” si fa selvaggio tra satira sociale e comicità fisica: riscopriamo il cult del 1982 con Carole Bouquet attraverso le sue gag più memorabili.

La pulizia della stanza sabotata, Adriano Celentano e Carole Bouquet in “Bingo Bongo”

Uscito nel 1982 e diretto dal maestro del genere comico Pasquale Festa Campanile, Bingo Bongo è considerato un cult intramontabile e uno dei titoli più importanti nella carriera di Adriano Celentano, qui affiancato dalla splendida attrice protagonista Carole Bouquet. La trama mescola l’umorismo con un messaggio animalista ed ecologista: tutto inizia quando un aereo precipita sulla foresta e un bambino si salva miracolosamente cadendo su un albero, crescendo poi in completa solitudine tra gli animali. Decenni dopo, un gruppo di esploratori nella foresta pluviale del Congo ritrova questo “uomo-scimmia” e lo porta nella civiltà, dove il capo degli scienziati antropologi, il dottor Muller, decide di chiamarlo Bingo Bongo. Il protagonista diventa subito un incubo per i ricercatori: il professor Fortis riceve calci nel sedere cercando di visitarlo e bucce di banana in faccia mentre studia le sue reazioni. Gli scienziati sono terrorizzati dalla sua forza bestiale, capace di piegare a mani nude le sbarre della sua grande gabbia, ma rimangono sbalorditi dalla sua umana intelligenza quando lui stesso richiude le sbarre d’acciaio non appena vede il professor Fortis imbracciare un fucile.

L’unico essere umano con cui Bingo Bongo riesce ad andare d’accordo è la bella e coraggiosa dottoressa Laura, che lo ospita a casa sua facendolo invaghire. Tuttavia, l’apprendimento della lingua umana e le rigide regole di vita della grande metropoli moderna finiscono per deluderlo profondamente. Questo porta a una esilarante fuga in giro per la città che genera una scia di situazioni tragicomiche: dall’arresto da parte della polizia, al rifugio tra le scimmie di uno zoo cittadino, fino al romantico e disperato viaggio tentato per tornare in Africa, passando per le notti trascorse a dormire sui rari alberi di Milano. Questo film è un classico proprio perché sfrutta la fisicità unica del “Molleggiato” per sbeffeggiare i vizi della società moderna.

Adriano Celentano distrugge la TV e mangia il sapone | Bingo Bongo

In questa esilarante sequenza, troviamo Bingo Bongo alle prese con i misteriosi oggetti del mondo moderno, probabilmente durante il suo difficile e goffo inserimento nella casa della dottoressa Laura. L’uomo-scimmia, abituato alle leggi semplici e dirette della giungla, si scontra frontalmente con la tecnologia e gli usi quotidiani, arrivando a distruggere un televisore e ad assaggiare incuriosito una comunissima saponetta. La comicità della scena è squisitamente fisica e si basa sul candore quasi infantile con cui il personaggio interpreta la nostra realtà, trasformando oggetti banali in fonti di disastroso caos. È una sequenza diventata iconica perché esalta le impareggiabili doti mimiche e la gestualità snodata di Adriano Celentano, capace di farci ridere a crepapelle semplicemente mostrando l’assurdità delle abitudini “civili” viste con gli occhi sgranati della natura.

Guarda il video: Adriano Celentano distrugge la TV e mangia il sapone

Adriano Celentano si nasconde come un’ombra e inganna l’inserviente | Bingo Bongo

Mentre cerca di muoversi liberamente nell’edificio per sfuggire al controllo degli scienziati, Bingo Bongo sabota la pulizia della sua stanza dando vita a un surreale momento di nascondino con un ignaro inserviente. Sfruttando i suoi istinti animali e una flessibilità corporea fuori dal comune, il protagonista riesce a mimetizzarsi perfettamente nell’ambiente circostante, muovendosi silenzioso e quasi invisibile come un’ombra alle spalle del lavoratore. La tensione comica nasce dal brillante e continuo contrasto tra la noiosa normalità delle mansioni dell’addetto alle pulizie e le movenze furtive, quasi cartoonesche, di un Celentano in assoluto stato di grazia. Questa clip merita di essere goduta appieno per la precisione millimetrica della gag visiva, che ci regala un momento di umorismo puro e geniale senza aver bisogno di pronunciare una sola parola.

Guarda il video: Adriano Celentano si nasconde come un’ombra e inganna l’inserviente

Adriano Celentano Impazzisce! La Pernacchia che Fa Arrabbiare lo Specchio | Bingo Bongo

Uno dei tropi classici della comicità visiva, ovvero l’incontro stralunato di un personaggio selvaggio con il proprio riflesso, viene qui destrutturato e portato all’eccesso dal talento esplosivo del protagonista. Bingo Bongo si ritrova improvvisamente faccia a faccia con un grande specchio e, scambiando la propria immagine per un potenziale rivale, ingaggia una vera e propria sfida territoriale a colpi di smorfie grottesche e boccacce. Il ritmo della scena è frenetico, incredibilmente divertente e culmina in una sonora e liberatoria pernacchia, basandosi esclusivamente sull’incontenibile ed elastica espressività facciale dell’attore. Si tratta di un momento memorabile che incarna alla perfezione l’anima ribelle, infantile e istintiva del personaggio, offrendo allo spettatore di Supercult una risata genuina nata dalla geniale semplicità di questa intuizione comica.

Guarda il video: Adriano Celentano Impazzisce! La Pernacchia che Fa Arrabbiare lo Specchio

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