L’omaggio di Villaggio e Pozzetto ai maestri del muto: quando il corpo diventa l’unica lingua possibile per scatenare la risata.

Uscito nel 1990 e diretto da Neri Parenti, Le comiche è una delle commedie più rappresentative del filone slapstick italiano, capace di unire comicità fisica e ritmo serrato. Protagonisti assoluti sono Paolo Villaggio e Renato Pozzetto, una coppia affiatata che costruisce un universo fatto di gag visive, incidenti improbabili e situazioni surreali. Il film è oggi considerato un piccolo cult proprio per la sua capacità di parlare un linguaggio universale, quasi muto, che richiama il cinema comico delle origini.
La storia si apre con un prologo sorprendente: in una sala cinematografica, i due protagonisti riescono addirittura a uscire dallo schermo per salvarsi da un treno in corsa, rompendo ogni barriera tra finzione e realtà. Da qui in poi, li seguiamo nei panni di due imbianchini alle prese con il restauro di una chiesa, dove il loro intervento si trasforma rapidamente in una sequenza di disastri a catena durante un matrimonio. Tra incidenti con vernici, lampadari e ponteggi, il film costruisce un crescendo di caos perfettamente orchestrato.
Le clip selezionate rappresentano al meglio questo stile: gag fisiche, tempi comici impeccabili e una comicità visiva che non ha bisogno di parole per far ridere. Sono momenti che sintetizzano l’essenza del film e che, ancora oggi, restano impressi nella memoria degli spettatori.
Le comiche (1990): Sparatoria al molo | Renato Pozzetto e Paolo Villaggio
Ambientata in un contesto inaspettato, questa scena porta i due protagonisti in una situazione al limite del grottesco, dove una semplice presenza sul molo si trasforma in un’escalation di eventi incontrollabili. Villaggio e Pozzetto si muovono come due clown spaesati, incapaci di gestire ciò che accade attorno a loro, generando una comicità basata su reazioni esagerate e tempi perfetti. La tensione della sparatoria viene completamente ribaltata in chiave comica, creando un contrasto irresistibile. È una sequenza iconica perché dimostra come il film riesca a trasformare anche un momento potenzialmente drammatico in puro divertimento visivo. Il risultato è una gag corale che funziona per ritmo e imprevedibilità.
Guarda il video: Sparatoria al molo
Le Comiche (1990): Pozzetto e Villaggio con l’impresa delle onoranze funebri
In questa clip, i due si ritrovano coinvolti in un contesto decisamente insolito e delicato: quello di un’impresa funebre. L’atmosfera apparentemente seria viene completamente stravolta dalla loro goffaggine, dando vita a una sequenza di errori e situazioni paradossali. La comicità qui gioca molto sul contrasto tra il contesto “solenne” e il comportamento infantile e disastroso dei protagonisti. Ogni gesto fuori posto diventa un’occasione per amplificare il ridicolo, in un crescendo di gag sempre più assurde. La scena è memorabile perché riesce a rendere leggero un tema difficile, mantenendo però intatto il ritmo comico tipico del film.
Guarda il video: Pozzetto e Villaggio con l’impresa delle onoranze funebri
Disastro al distributore | Villaggio e Pozzetto combinano un CAOS TOTALE – Le Comiche (1990)
Questa sequenza è uno degli esempi più riusciti di comicità slapstick pura all’interno del film. Ambientata in un distributore di benzina, la scena parte da una situazione quotidiana che degenera rapidamente in un caos totale. I due protagonisti, alle prese con strumenti e meccanismi che non comprendono, innescano una catena di eventi sempre più incontrollabili. Il ritmo è serrato e ogni azione porta inevitabilmente a una conseguenza ancora più disastrosa, in perfetto stile “effetto domino”. È una clip iconica perché incarna alla perfezione la filosofia del film: trasformare la normalità in un’esplosione di comicità fisica, immediata e universale.
Guarda il video: Villaggio e Pozzetto combinano un CAOS TOTALE
E voi quale scena preferite? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al canale YouTube di Supercult per non perdervi nemmeno una clip dei vostri film preferiti!
Supercult: La tua dose quotidiana di cinema leggendario.
