Tra satira sociale e irresistibile cinismo, riscopriamo i momenti più memorabili e politicamente scorretti del cult di Luca Medici.

Uscito nelle sale nel 2020 e diretto da Luca Medici, Tolo Tolo ha segnato un punto di svolta per la commedia italiana contemporanea. Il film, che vede come assoluto mattatore l’attore protagonista Checco Zalone, è diventato in breve tempo un vero e proprio cult per il suo coraggio nell’affrontare tematiche complesse come l’immigrazione e la povertà attraverso la lente deformante e geniale della satira. La trama segue le disavventure di Pierfrancesco Zalone, un giovane disoccupato pugliese che, per sfuggire all’enorme mole di debiti causata dal fallimento del suo improbabile ristorante di sushi a Spinazzola, decide di scappare in Africa. Trovato inizialmente rifugio e lavoro come cameriere in un resort in Kenya, la sua fuga viene bruscamente interrotta dallo scoppio di una guerra civile, costringendolo a intraprendere un lungo, esilarante e pericoloso viaggio verso l’Europa insieme al colto amico Oumar, alla giovane Idjaba e al piccolo Doudou.
Le clip che abbiamo selezionato per voi su Supercult.it rappresentano perfettamente l’anima bifronte di questa pellicola: un mix esplosivo di cinismo sociale e momenti di pura follia comica. Senza farvi spoiler pesanti sul finale della storia, queste scene vi faranno assaporare le situazioni paradossali in cui si caccia il protagonista durante il suo estenuante cammino. Preparatevi a rivivere le gag memorabili e quelle risate dal retrogusto amaro che hanno reso Tolo Tolo un successo clamoroso e una tappa fondamentale nella carriera di Zalone.
I familiari di Checco Zalone festeggiano la sua morte per cancellare i debiti | Tolo Tolo
Mentre Checco affronta i pericoli del deserto del Sahara in compagnia degli altri migranti, in Italia si diffonde la falsa notizia della sua morte in viaggio, scatenando una reazione totalmente surreale nel suo paese d’origine. Invece di lasciarsi andare alla disperazione per la tragica perdita, i familiari e i conoscenti di Zalone iniziano a festeggiare allegramente, poiché il suo decesso legale annulla di fatto l’immensa quantità di debiti che aveva lasciato fuggendo. In questa scena la comicità tocca vette di puro cinismo, mettendo alla berlina l’opportunismo umano e l’attaccamento ai soldi con la tipica irriverenza politicamente scorretta del comico pugliese. È un momento assolutamente iconico perché ribalta in modo grottesco il classico cliché drammatico del lutto, trasformandolo in una farsa spietata che costringe lo spettatore a ridere a denti stretti.
Guarda il video: I familiari di Checco Zalone festeggiano la sua morte per cancellare i debiti
Checco Zalone arriva nel villaggio africano di Oumar | Tolo Tolo
In fuga dal villaggio turistico distrutto dalla guerra civile, Checco si ritrova a seguire il suo collega Oumar fino al suo paese natale, nel cuore dell’Africa più profonda e rurale. L’impatto tra il provinciale Zalone, da sempre abituato alle comodità occidentali, e una realtà per lui così dura ed essenziale genera una sequenza continua di incomprensioni e irresistibili gag visive. La tensione comica di questa fase del film nasce tutta dal contrasto culturale e dall’atteggiamento tipicamente “italiano” e naif con cui il protagonista cerca disperatamente di ritrovare i propri agi in un ambiente alieno. Questa clip è degna di nota perché cristallizza l’essenza dell’antieroe zaloniano: un uomo che, anche nelle situazioni di massima emergenza, non perde mai il suo sguardo stralunato e superficiale, regalando una comicità fondata sul puro assurdo.
Guarda il video: Checco Zalone arriva nel villaggio africano di Oumar
Checco promette i permessi di soggiorno dalla MONGOLFIERA! | Tolo Tolo
Nella surreale e sognante sequenza animata che chiude le tematiche del film, troviamo Checco a bordo di una coloratissima mongolfiera sospesa sopra l’Africa, intento a rivolgersi a un gruppo di bambini. Con il suo inconfondibile tono tra l’affettuoso e il cialtrone, il protagonista spiega ai piccoli che si trovano in quel continente solo perché delle cicogne sbadate hanno sbagliato le consegne, per poi lanciarsi in folli promesse di futuri permessi di soggiorno. La scena mescola un’emozione dolceamara a una comicità dalle tinte fiabesche, riuscendo ad alleggerire un tema estremamente drammatico con una trovata narrativa tanto semplice quanto geniale. Si tratta di una scena memorabile per chiudere in bellezza, poiché riassume perfettamente l’animo sognatore e bonario di Checco, lasciando un messaggio di speranza senza mai rinunciare alla risata.
Guarda il video: Checco promette i permessi di soggiorno dalla MONGOLFIERA!
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