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Checco Zalone in “Cado dalle nubi”: le 3 scene più esilaranti da muratore-cantante che sogna il successo

Checco Zalone in “Cado dalle nubi”: le 3 scene più esilaranti da muratore-cantante che sogna il successo
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Bentornati su Supercult, il tempio della commedia italiana e dei momenti che hanno fatto la storia del nostro cinema! Oggi facciamo un salto nel 2009, l’anno in cui un ciclone pugliese di nome Checco Zalone passava dai palchi di Zelig al grande schermo, travolgendo il botteghino con la sua opera prima: Cado dalle nubi.

Checco Zalone in “Cado dalle nubi”: le 3 scene più esilaranti da muratore-cantante che sogna il successo

In questo film, Checco interpreta… beh, Checco! Un giovane pugliese che lavora (poco) come muratore nella ditta dello zio, ma che coltiva il sogno di diventare un grande cantante. Tra amori finiti, trasferte a Milano e scontri culturali, abbiamo selezionato per voi i 3 momenti cult che raccontano meglio l’ascesa del muratore-cantante più amato d’Italia.

1. L’Autointervista: Quando il successo è già nella tua testa

Prima ancora di diventare famoso, Checco ha già l’atteggiamento della star. In questa scena geniale, lo vediamo sdoppiarsi: da una parte l’intervistatore serio e impostato, dall’altra l’artista tormentato ma profondo. È qui che nasce la filosofia zaloniana: un mix di sgrammaticature convinte e una fiducia incrollabile nei propri mezzi, anche quando i mezzi sono… beh, quelli di un muratore di Polignano!

2. La Canzone per Angela: Il romanticismo secondo Checco

Non c’è successo senza una musa, e per Checco quella musa è Angela. Ma dimenticate le ballate strappalacrime di Sanremo. La “Canzone per Angela” è un capolavoro di comicità involontaria (e volontaria): un testo che mescola sentimenti puri a considerazioni… decisamente poco poetiche. Chi di noi non ha mai dedicato una canzone “per dirti che a te io ci tengo molto, ma molto”? Un momento iconico che ha consacrato il talento musicale e parodistico di Zalone.

3. Il consiglio dello ZIO: La svolta verso Milano

Questa è la scena che cambia tutto. Mentre Checco cerca di dimenticare Angela lavorando (poco) in cantiere, lo zio lo mette di fronte alla realtà: per sfondare davvero deve lasciare la Puglia. “Se vuoi fare il cantante… te ne devi andare”, gli dice lo zio, suggerendogli di andare a Milano dal cugino. È un dialogo schietto, tra un muro da finire e un sogno da inseguire, che dà il via ufficiale alla missione milanese di Checco.